Piatto di casunziei a mezzaluna conditi con burro, semi di papavero e pezzetti di speck croccante
Casunziei alle rape rosse (ritaglio) — foto: ildirettore · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

La cucina del Cadore nasce dalla montagna: ingredienti semplici e conservabili, capaci di dare energia a chi lavorava nei boschi, nei campi e negli alpeggi. Patate, farina di mais, latte, burro, formaggi, rape e carne di maiale sono la base di ricette tramandate in famiglia, a cui la vicinanza con il mondo austroungarico ha aggiunto qualche accento mitteleuropeo. Ecco i piatti da non perdere durante una vacanza ad Auronzo e dintorni.

Casunziei, i ravioli a mezzaluna

Il piatto simbolo è senza dubbio quello dei casunziei (o casunzei), ravioli a forma di mezzaluna tipici della valle del Boite, che da Cortina d'Ampezzo scende verso Pieve di Cadore. La versione più conosciuta è quella alle rape rosse, spesso unite a patate o ricotta, condita con burro fuso, formaggio grattugiato e semi di papavero: un abbinamento insolito che si fa risalire agli influssi del lungo periodo in cui l'Ampezzano appartenne all'Austria, fino alla Prima guerra mondiale.

In origine, però, il ripieno cambiava con le stagioni, seguendo quello che offrivano l'orto e i prati: erbette in primavera e in estate, patate e aromi dalla fine dell'estate all'autunno, poi rape rosse e rape gialle. In alcune zone si preparano anche con zucca o cavolo. Assaggiare casunziei diversi da un paese all'altro è un piccolo viaggio nella cucina di valle.

Gnocchi con la ricotta affumicata

Gli gnocchi di patate sono un altro caposaldo della tavola di Auronzo: morbidi, saporiti, perfetti per recuperare le forze dopo una giornata all'aria aperta. Il condimento più tipico è il burro fuso con una generosa grattugiata di ricotta affumicata, prodotto tipico del Bellunese che si mangia anche a fette e che insaporisce casunziei e polenta. Non a caso ad Auronzo agli gnocchi è dedicata una festa d'autunno, abbinata alla Desmonteada, il ritorno del bestiame dagli alpeggi.

Polenta, schiz e pastin

Se c'è un accompagnamento immancabile, è la polenta, che in Cadore compare accanto a quasi tutti i secondi, insieme a patate e cavolo cappuccio. Si abbina a meraviglia allo schiz, formaggio fresco tipico della provincia di Belluno che si cuoce in padella con burro, e talvolta un po' di panna, finché diventa morbido e filante.

Tra le carni spicca il pastin: un impasto di carne di manzo e di maiale tritate, lavorato a mano e insaporito con sale, pepe, spezie e aromi che variano da valle a valle. Non è una salsiccia né un hamburger, ma qualcosa a metà strada; si cuoce alla griglia e si serve con la polenta o, nelle feste di paese, dentro un panino. Conosciuto da secoli, un tempo era un cibo tipicamente invernale, legato al periodo in cui si macellava il maiale, ed è oggi tra i prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto.

Selvaggina, speck e minestre

La cucina di montagna non dimentica i boschi: la selvaggina, in particolare il capriolo, viene cucinata in salmì, a lungo, con vino rosso, verdure e spezie, e servita con la polenta o come sugo per le tagliatelle. Tra i salumi è diffuso lo speck, mentre nelle giornate fredde non mancano minestre sostanziose come la pasta e fagioli. Per i legumi la provincia di Belluno vanta un'eccellenza riconosciuta: il fagiolo di Lamon, tutelato dall'IGP.

I dolci della tradizione

A fine pasto la tradizione cadorina propone dolci semplici, nati per le feste o per non sprecare quello che c'era in dispensa. Le zopes sono fette di pane immerse in un composto di uova, vino, liquore e zucchero, poi fritte e spolverate di zucchero a velo; accanto a loro troverete frittelle e torte casalinghe che cambiano da famiglia a famiglia. E per chiudere, un bicchierino di grappa.

Da sapere: ogni valle, e spesso ogni famiglia, ha la sua versione di questi piatti. Non stupitevi se i casunziei assaggiati a Cortina sono diversi da quelli di un paese del Cadore: è proprio questa varietà a rendere interessante la cucina di montagna.

Cucinare in vacanza

Molti di questi sapori si possono portare anche sulla tavola di casa. Villa Pais Tre Cime dispone di una cucina completa e i supermercati di Auronzo sono a circa 100 metri a piedi: potete comprare ricotta affumicata, schiz, formaggi locali e farina per la polenta e preparare una cena cadorina per tutto il gruppo, fino a 8 persone, da gustare con vista sul lago dalle terrazze coperte.

  • Da provare subito: casunziei alle rape rosse con burro e semi di papavero.
  • Da cucinare in appartamento: schiz in padella con polenta.
  • Da portare a casa: ricotta affumicata e formaggi della provincia di Belluno.

Una cucina tutta per voi a Villa Pais Tre Cime

Cucina completa, supermercati a 100 metri e due terrazze coperte con vista sul lago di Auronzo: l'ideale per preparare una cena cadorina per il vostro gruppo, fino a 8 ospiti.